venerdì 24 settembre 2010
martedì 14 settembre 2010
ALLA RICERCA D'IVONNE
CAPITOLO1
10/GENNAIO/1780 ITALIA
Il paese è avvolto nella fitta nebbia, il silenzio della notte è rotto dal latrato di un cane e dagli zoccoli dei cavalli che trainano una carrozza. La carrozza si ferma davanti alla grande chiesa del cinquecento, ne scende una donna avvolta da un mantello bianco, solleva il cappuccio per coprire il volto, si guarda attorno furtiva, ma nella piazza c’è solo lei, bussa tre colpi al grande portone della chiesa. La porticina cigolando viene aperta, la donna entra velocemente e ancora una volta si guardò attorno, ma c’erano solo lei e il parroco. In silenzio la donna estrae da sotto il mantello un piccolo scrigno di legno intarsiato, sui lati piccoli angeli si rincorrono, sul coperchio invece un leone con una spada fra le zampe, lentamente le delicate dita della donna fanno scattare la chiusura del piccolo scrigno, uno scomparto segreto s’apre e un bagliore rosso brilla sotto alla pallida luce delle candele. Le dita s’intrecciano nella catena dorata dove un rubino a forma cuore, il parroco annuì, la donna rimise il gioiello nel piccolo scrigno e dopo d’averlo chiuso lo consegno al parroco, sussurrando:
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Il parroco annuì e insieme alla donna nascose il prezioso scrigno, poi accompagno la donna alla carrozza, la quale vi salì rapidamente, i cavalli partirono al galoppo e la carrozza e la donna scomparvero nella nebbia della notte.
10/GENAIO/2010
La piccola utilitaria parcheggio sul lato sinistro della piazza, di fronte il comune e la chiesa separati da una via, la giovane donna scese e sospirò, pochi giorni prima aveva nevicato, ma ora sembrava che non fosse accaduto nulla, ma faceva freddo e per proteggersi sollevò il cappuccio e si diresse dentro al bar, consumò una veloce colazione poi uscì, ma prima di dirigersi verso l’auto guardò la chiesa, fin da bambina ogni volta che la guardava, una parte di lei le sussurrava che la basilica custodiva qualcosa di molto prezioso per lei, scosse il capo e salì in macchina e si diresse verso la grande città, non immaginando che quella sera la sua vita sarebbe stravolta da un passato lontano.
10/GENNAIO/1780 ITALIA
Il paese è avvolto nella fitta nebbia, il silenzio della notte è rotto dal latrato di un cane e dagli zoccoli dei cavalli che trainano una carrozza. La carrozza si ferma davanti alla grande chiesa del cinquecento, ne scende una donna avvolta da un mantello bianco, solleva il cappuccio per coprire il volto, si guarda attorno furtiva, ma nella piazza c’è solo lei, bussa tre colpi al grande portone della chiesa. La porticina cigolando viene aperta, la donna entra velocemente e ancora una volta si guardò attorno, ma c’erano solo lei e il parroco. In silenzio la donna estrae da sotto il mantello un piccolo scrigno di legno intarsiato, sui lati piccoli angeli si rincorrono, sul coperchio invece un leone con una spada fra le zampe, lentamente le delicate dita della donna fanno scattare la chiusura del piccolo scrigno, uno scomparto segreto s’apre e un bagliore rosso brilla sotto alla pallida luce delle candele. Le dita s’intrecciano nella catena dorata dove un rubino a forma cuore, il parroco annuì, la donna rimise il gioiello nel piccolo scrigno e dopo d’averlo chiuso lo consegno al parroco, sussurrando:
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Il parroco annuì e insieme alla donna nascose il prezioso scrigno, poi accompagno la donna alla carrozza, la quale vi salì rapidamente, i cavalli partirono al galoppo e la carrozza e la donna scomparvero nella nebbia della notte.
10/GENAIO/2010
La piccola utilitaria parcheggio sul lato sinistro della piazza, di fronte il comune e la chiesa separati da una via, la giovane donna scese e sospirò, pochi giorni prima aveva nevicato, ma ora sembrava che non fosse accaduto nulla, ma faceva freddo e per proteggersi sollevò il cappuccio e si diresse dentro al bar, consumò una veloce colazione poi uscì, ma prima di dirigersi verso l’auto guardò la chiesa, fin da bambina ogni volta che la guardava, una parte di lei le sussurrava che la basilica custodiva qualcosa di molto prezioso per lei, scosse il capo e salì in macchina e si diresse verso la grande città, non immaginando che quella sera la sua vita sarebbe stravolta da un passato lontano.
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