domenica 19 agosto 2012

RIFLESSIONI SULL'IO

RIFLESSIONI SULL'IO

Avvolte si apre un occhio invisibile che scruta dentro di noi. quell'occhio appartiene all'io più profondo, ti guarda e in esso c'è una domanda essenziale: "Chi sei, cosa ti spinge a vivere?" Ci potrebbero essere molte risposte, ma personalmente perché credo che la vita è bella, anche quando si fa dura. Arrendersi non è mai la soluzione, se hai qualcosa dentro di te che ti rende speciale usala come scudo. il mio scudo è la fantasia e la scrittura, con esse descrivo luoghi fantastici e invento personaggi. In questi giorni l'occhio si è aperto, e nel suo sguardo vi era una domanda nuova: "Perché i tuoi personaggi ti assomigliono?". Sono rimasta a guardare lo schermo del computer perplessa e incerta, fino a quel momento non avevo mai realizato quanto i miei personaggi, anche se invetati, o di sesso opposto, mi assomigliassero, rileggendo le avventure create per loro ho capito; ho capito che attraverso loro io realizzo i miei sogni. Volare fra stelle e pianeti sconosciuti, navigare su mari e oceani infiniti, essere forte abbastanza di decidere quale strada percorrere e poter aver ogni soluzione, certo è solo un sogno. Eppure la forza che loro hanno è anche la mia, la fragilità che avvolte dimostrano nelle loro paure più recondite sono le mie. Essi però hanno un vantaggio cè qualcuno che gli risolve tutti i problemi, e la cosa buffa è che sono io, ma non importa perché continuerò a scrivere e a creare personaggi che mi assomigleranno, e io attraverso loro mi analizzero scrutando qull'io più nascosto. L'occhio si è chiuso poiché ha avuto una risposta, naturalmente so che un giorno si riaprirà forse con una nuova domanda, o con alcune vecchie a cui non ho voluto e ancora non voglo dare risposta

  LA POERTA DELLA FANTASIA



Voi

Voi che bussate alla porta della mia fantasia ,

per raccontarmi le vostre storie,

storie di incredibili avventure,

di grandi amori,

e di fiabe incantate.

Voi

Voi che avete l’aspetto,

ora di un affascinate re di mondi lontani,

ora di una dottoressa di un grande ospedale,

ora di una cenerentola moderna,

oppure ancora di un re che si trasforma in un uccello per amore,

e ancora in una fata pronta raccontarmi la sua storia.

Quanti ancora busseranno alla porta,

e io riuscirò a scriverle tutte ?>>.

Mentre questa domanda diventa più insistente,

qualcuno già sta bussando alla porta,

alla porta della fantasia.

MARZIA ORNOFOLI


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