mercoledì 12 settembre 2012
LE DUE BABELI
LE DUE BABELI
Nel cielo grigio di settembre,
mi sono svegliata,
ho aperto gli occhi,
con il sole d’agosto che brilla,
riscalda i giorni lontani.
La fragilità dell’animo umano,
tremava nelle sferzate del vento.
Il tempo senza fine ha bruciato,
ha prosciugato fiumi,
e come lava del vulcano spento,
ha scatenato lava incandescente.
Urla di fanatismo che si uniscono,
a grida di terrore,
a preghiere che rendono grazia,
per anime bruciate nel rombo dei motori,
rogo di due babeli che si sgretolano
nel fumo e di macerie.
Sguardi smarriti,
lacrime senza tempo,
hanno inondato il mondo,
trasparenze candori di veli,
volteggiano sfiorando,
nuvole bianche,
come le piume di un angelo,
caduto negli abissi,
di vortici nebbie perdute,
respiri d’amore
e d’eternità.
MARZIA ORNOFOLI
12/09/10
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