venerdì 5 novembre 2010

POESIA (lettura di ottava categoria) sfogo


Qualche giorno fa sono entrata in una libreria, e sono rimasta sorpresa, la libreria era suddivisa in tanti reparti, niente di straordinario, ho cominciato a leggere i cartellini che indicavano i vari argomenti: romanzi d'avventura, storici, saggistica, guide turistiche, fiabe, fantasy, e una marea di libri di cucina, ma nessun cartellino indicava la sezione delle poesie, perplessa domandai dove fosse la sezione poesia, e lei tranquillamente mi ha indicato un angolo con un mobiletto di sette scafali, sono rimasta sconvolta, come è possibile che con tutti i poeti che ci sono stati e che ci sono, la sezione fosse solo di sette scaffali. Ho comprato un libro e poi sono uscita, da quel momento non ho fatto altro che pensare all'assurdità, mi aspettavo di trovare una sezione fornita, e invece ho scoperto amaramente che la poesia è una lettura di ottava categoria, gia proprio così, viene persino battuta dall ricette della Clerici. Ho espresso queste perplessità a una amica, che oltre tutto è anche una bibiotecaria, sospirando ha affermato, gli italiani sono un popolo che legge poco, e la poesia non viene compresa da pochissime persone si avvicinano alla poesia, e non solo ho amche scoperto che molti che amano la poesia e che scrivono, non ne parlano perchè hanno paura di non essere compresi, questo però lo capisco, avvolte non è facile parlarne con le persone che ti stanno a canto, non parlo dei famigliari, ma dei luoghi di lavoro. Io personalmente ne ho parlato con i colleghi solo quando ormai il mio libro di poesie è stato pubblicato, imparte avevo anche ragione, e forse è anche per questo che la poesia non viene considerata, chissà forse un giorno tutto questo cambierà, per quanto mi riguarda continuerò a scrivere poesie perché in esse c'è una parte di me.

MARZIA ORNOFOLI

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