
Sono una fata che ha lasciato il bosco incantato, sono cresciuta per vivere in un mondo che lentamente sta morendo. Nel mondo da cui io provengo la fantasia è la regina, le creature delle fiabe si mescolano creando nuove storie per essere raccontate, ma poche di esse riescono a raggiungere questo mondo. I bambini non hanno più fantasia o quasi, e gli adulti sono troppo presi dal rincorrere il benessere dato dal dio denaro, dimenticando che anche lo spirito ha bisogno di essere nutrito per un benessere completo. Io che non ho dimenticato la mia vita da fata, e ricordo quando volavo da un fiore all'altro, quando con le mie sorelle fatine ci rincorrevamo volando nel cielo, e gicavamo con gli animali del bosco incantato, ogni una di noi avevamo grandi poteri, ma ogniuna di noi ne aveva uno speciale, il mio era di raccontare fiabe e storie. Di notte quando tutti dormivano, io attrversavo la porta della fantasia, sussurravo poi le fiabe ai grandi in modo che essi le raccontassero ai piccoli, ma poi con il tempo i grandi hanno chiuso la porta dei sogni e io non ho più potuto sussurrare loro le fantastiche storie di fate, gnomi e maghi, ora provo a scriverle nella speranza che qualche adulto le legga e che la sua porta della fantasia si dischiuda in modo che le fiabe entino e toccano il suo cuore, che possa poi raccontarle ai bambini, così quando tornerò nel mio mondo forse potrò ancora attraversare la magica porta e sussurrare a una mamma, ah un papà e ai nonni mille fiabe per i loro piccoli, che le sognerano felici nei loro lettini.
questo è il sogno di una fata diventata donna e che crede ancora nei sogni e nei desideri, poiché entrambi sono fatti della stessa sostanza.
Mrzia ornofoli
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