mercoledì 28 marzo 2012

FOLLIE DA NEVE

Evviva,
io e i miei colleghi siamo diventati dei trattori umani. Detta così sembra che sia impazzita, ma non è così. La neve è arrivata, si può dire che la si spettava, ciò nonostante sembra che abbia messo addosso a certe persone una vera e propria nevrosi. Lavorando per un comune l'emergenza neve per me è lavoro doppio, oltre le mi sei ore contrattali se ne aggiungo altre, e fin qui ok, si sa in anticipo. Il problema e quando vogliono farti fare certi lavori: come spalare un cortile di una scuola a mano al buio, che non vedi un bel nulla, o pulire il passaggio principale di un cimitero, o pure quando ti dico di pulire un parcheggio sempre a mano. Una persona può anche chiedersi dove sta il vero problema, uno si mette li con calma, e via, ma non è così semplice, perché una volta cominciato, ti ti mandano da un'altra parte, insomma che tu finisca quasi mentre sei ancora parlando. Ma io mi domando e chiedo: perché io devo sfinirmi quando bastano cinque minuti di trattore con la spala neve. Non dico che prima non vengono le strade e la piazza del paese, ma poiché una volta sistemate le vie perché non fare due corse  rapide, una volta che il trattore a finito basta passare con il sale per sciogliere la neve ed evitare il ghiaccio, Ma sembra che dove lavoro io, più lo spieghi più non ti ascoltino, e si credo proprio che ci abbiamo scambiato per dei trattori umani. Evviva i trattori umani.

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